Indice articoli

108. La nostra vita di comunità ha la sua origine nella vita della Trinità. Dio mistero di comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, (cf. Gv 17, 21-23), ci ha creati a sua immagine e somiglianza (Gen 1, 26-27), e ci ha chiamati a testimoniarlo nella nostra vita fraterna. Anche la nostra vita di comunità è radicata nella vita comune degli Atti degli Apostoli (Att 2, 42-47; 4, 32-35): si edifica a partire dall'amore di Dio che è stato riversato nei nostri cuori dallo Spirito Santo (Rom 5, 5), di modo che tutta la Trinità abiti in noi. Come membra del corpo di Cristo, raccolti in unità nel suo nome, non solo godiamo della sua presenza, ma anche la nostra unità "è un simbolo dell’avvento di Cristo".

109. La vera unità dei cuori esige un’autentica e sincera vita comune, in conformità allo spirito dell’Ordine, affinché tutti noi, come membri di un’unica fraternità, possiamo condividere il medesimo genere di vita, nella preghiera e nell’apostolato, nel lavoro e nella ricreazione, nel dolore e nella gioia, con quello spirito agostiniano di carità che “è paziente nelle avversità, si modera nella prosperità, è forte nelle tribolazioni, è ilare nelle opere buone, grandemente sicuro nelle tentazioni, splendido nell’ospitalità; colmo di letizia tra i buoni fratelli, pazientissimo tra i falsi”. Le nostre comunità devono perciò avere strutture e condizioni veramente umane, tali da favorire tra i fratelli relazioni umane profonde.

110. Allo scopo di promuovere una profonda comunione di mente e cuore tra i confratelli della comunità, le nostre relazioni personali devono basarsi sulle qualità necessarie per autentiche relazioni umane. Una comunicazione sincera è un fattore umano essenziale per la vita fraterna nella comunità. Oltre ai rapporti all’interno della Comunitá locale, si promuova la comunicazione all’interno della Circoscrizione e dell’Ordine. Bisogna ricordare che le riunioni regolari ed i suggerimenti, i bollettini informativi e le riviste, le lettere e le visite non solo aiutano a creare relazioni più intime, ma nutrono anche il nostro spirito familiare, facendoci condividere le preoccupazioni dell'Ordine.

111. Come risposta ai segni dei tempi e per testimoniare il carisma agostiniano nella odierna realtá multiculturale, l’Ordine promuova la creazione di comunitá internazionali come testimonianza di comunione e di universalitá.

112. Nel programmare i momenti di vita comunitaria si proceda con una certa flessibilità, tenendo presente la diversità di condizioni e di attività. Siano stabilite dagli Statuti delle Circoscrizioni o dalla comunità locale norme particolari per il bene della comunità stessa e dei singoli, in modo da favorire effettivamente la vita comune e apostolica.

113. I fratelli che, per ragioni particolari, vivono da soli con permesso del Superiore maggiore, e non possono praticare pienamente la vita comune, conservino fedelmente il medesimo spirito di fraternità, e procurino, tanto essi quanto i superiori, di riunirsi in determinate occasioni con le comunità o i fratelli più vicini per condividere i benefici e le gioie della mutua carità.