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61. Abbracciamo il voto di castità per il regno dei cieli (Mt 19, 12). Alla luce dell’insegnamento di Gesù, la Chiesa ha dato sempre uno speciale significato escatologico a questo voto: in esso scopre l’amore universale ed eterno e una testimonianza dell'unione mirabile tra Cristo e la Chiesa (cf. Ef 5, 23-32), che si manifesterà pienamente nel mondo futuro. Similmente, attraverso la castità, i nostri cuori diventano capaci di un più grande amore verso Dio, sono resi liberi per essere pronti al servizio degli altri; la castità inoltre dispone la volontà con dedizione indivisa (cf. 1 Cor 7, 32) al servizio di Cristo e della Chiesa in tutte le forme dell'apostolato.

62. S. Agostino rivela candidamente nelle Confessioni la lotta sostenuta per la castità. Poiché portiamo questo tesoro in vasi di creta, mentre siamo in esilio lontani dal Signore (cf. 2 Cor 5, 6), non dobbiamo presumere delle nostre forze, ma confidare piuttosto nell'aiuto di Dio. Con umiltàutilizziamo le risorse spirituali e naturali per preservare la nostra consacrazione, tenendo sempre presente l'insegnamento costante di Agostino che la dignità e il valore della castità non consistono solo nella continenza, ma nella consacrazione a Dio segnata dall’amore.

63. La nostra castità inoltre vivamente si collega alla fraternità che abbiamo abbracciato, è una manifestazione di vero amore fraterno. Essa è meglio salvaguardata dalla comunità dove pulsa il vero amore fraterno tra i fratelli, è protetta dalla vigilanza reciproca ed è difesa dal vincolo dell'amicizia tra i fratelli, come prescrive la Regola : “Custodite a vicenda la vostra castità; infatti Dio, che abita in voi, anche in questo modo vi custodirà da voi stessi”. Tutti i fratelli hanno questa responsabilità, ma essa riguarda soprattutto i superiori.