Indice articoli

Significato della consacrazione religiosa

53. Con il sacramento del battesimo moriamo al peccato, risorgiamo a vita nuova e ci consacriamo a Dio (cf. Rom 6, 4-10). Le parole di san Paolo: “Rivestitevi del nostro Signore Gesù Cristo” (Rom 13, 14), indicano la vocazione di Agostino al battesimo e, allo stesso tempo, la vocazione a vivere come servo di Dio. Con la professione dei consigli evangelici, con la quale liberamente rispondiamo alla chiamata divina, non solo è confermata la nostra consacrazione battesimale, ma è posta maggiormente in luce, e possiamo raccoglierne i frutti mentre ci consacriamo più intimamente al servizio di Dio. L’indole radicale di questo dono in cui consiste la consacrazione religiosa è “l’offerta viva” (Rom 12, 1), cioè l’offerta totale di se stessi a Dio. La Chiesa stessa lo proclama nella sua azione liturgica, associando l’oblazione religiosa al sacrificio eucaristico.

54. Mediante la professione religiosa, accolta ed approvata dalla Chiesa, veniamo dedicati anche al suo servizio. Seguendo l’esempio del S. P. Agostino, dobbiamo amare la Chiesa in modo speciale come madre, dimostrare nei suoi confronti una particolare fedeltà e anteporre le sue necessità al nostro vantaggio.

55. La nostra professione testimonia la vita veramente divina della Trinità; la nostra vita comune è così modellata sull’amore vicendevole del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, da costituire un’autentica “scuola di carità”. Perciò quando corrispondiamo fedelmente alla nostra professione, siamo per il popolo di Dio come un segno profetico.

56. Il significato vero e genuino della vita religiosa è la sequela di Cristo e perciò ne costituisce la norma fondamentale. Poiché la fedele sequela di Cristo esige una profonda vita spirituale , dobbiamo seguirlo soprattutto nella via dell’umiltà fino allo spogliamento: “Questa è la via: cammina nell’umiltà e giungerai all’eternità” .

57. La consecrazione religiosa si fortifica con lo spirito di dedizione ispirata dall’amore che ci invita a condividere la missione di Cristo sino a completare nella nostra carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la chiesa” (Col 1, 24). La presa quotidiana della croce (Lc 9, 23) si estende anche alle richieste spesso inaspettate della vita comune e dell'apostolato, che vanno abbracciati generosamente e fedelmente.

58. Seguendo la tradizione della Chiesa e dell’Ordine, le comunità e i singoli fratelli, manifestino spirito di penitenza e di conversione, in particolare durante gli appropiati tempi liturgici. Questo si faccia sempre nello spirito moderato della Regola. In tal modo diventiamo nel mondo un segnale di conversione permanente a Dio e una testimonianza della chiamata universale alla santità , tenendo sempre presente la relazione che intercorre tra lo spirito di penitenza e il sacramento della riconciliazione in cui si manifesta chiaramente che tutto proviene dalla liberalità di Dio mediante Cristo.