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446. Trascorsi tre anni dalla celebrazione del Capitolo Generale Ordinario, abbia luogo il Capitolo Generale Intermedio che, con le dovute variazioni, si celebra secondo le norme stabilite per il Capitolo Generale Ordinario. Si celebri nelle diverse regioni, allo scopo di favorire lo spirito di aggregazione della Chiesa e dell’Ordine e perché le Province si conoscano meglio reciprocamente.

447.

a) Scopo del Capitolo è rendere conto nella riunione fraterna dell’esecuzione del programma prescritto dal precedente Capitolo Ordinario; cercare e trovare soluzioni per attuarlo con maggiore cura; offrire al Priore Generale e al suo Consiglio l’occasione di comunicare ai Capitolari nuove esperienze e nuovi programmi, sentire le loro opinioni e i loro suggerimenti, particolarmente per le questioni più complesse; provvedere e confermare, se è il caso, ciò che è competenza del Capitolo Ordinario.

b) Se è opportuno, il Capitolo deve anche approvare i documenti preparati precedentemente e inviati a tutte le Circoscrizioni, riguardanti la situazione odierna e i temi di grande importanza per tutto l’Ordine.

448. A tempo opportuno, prima della celebrazione del Capitolo, il Priore Generale spedisca ad ogni Capitolare le relazioni che informano dell’esecuzione del programma prescritto dal Capitolo Generale Ordinario, preparate dalle Province e dai Vicariati.

449. Il Capitolo Intermedio ha la stessa autorità del Capitolo Generale. Tuttavia non può:

a) revocare ciò che il Capitolo Ordinario ha riservato a sé;

b) revocare o modificare qualsiasi disposizione del Capitolo Ordinario, tranne il caso di urgente necessità e indicandone i motivi.

450. Le disposizioni del Capitolo Generale Intermedio rimangono in vigore fino alla celebrazione del successivo Capitolo Ordinario. In caso di mancata approvazione perdono ogni valore. 451. Per svolgere il suo compito nel modo più adatto ed efficace, i Capitolari sono i seguenti:

a) il Priore Generale, che ne sarà il Preside;

b) il Priore Generale che nel precedente Capitolo ha assolto il suo mandato;

c) il Vicario Generale;

d) gli Assistenti Generali;

e) il Procuratore Generale;

f) l’Economo Generale;

g) il Segretario Generale, che è anche Segretario del Capitolo;

h) i Priori o i Vicari Provinciali delle Province a regime ordinario;

i) i Superiori Provinciali delle Province a regime ordinario sospeso;

k) i Vicari Regionali;

l) i Priori degli Studi generali.

452. Il Priore Generale, con il consenso del suo Consiglio, può convocare al Capitolo Generale Intermedio degli esperti, scelti dalle varie parti dell’Ordine, con compito di offrire l’aiuto richiesto ai Capitolari. Gli esperti non hanno diritto di voto.

453. Il Priore Generale abbia cura di proporre al Capitolo Intermedio le questioni di maggior importanza per l’Ordine, che può definire di propria iniziativa e con il consenso del suo Consiglio, differendone l’esecuzione fino al Capitolo, purché l’Ordine non ne subisca danno.

454. Non abbia timore, per il bene degli altri Religiosi, di proporre come esempio e di elogiare nel Capitolo i Priori Provinciali, e gli altri Superiori e i Religiosi che si sono distinti nel promuovere con entusiasmo il progresso delle Province e dell’Ordine, suscitando nuove vocazioni, dando inizio a nuove fondazioni, incoraggiando la vita comune, dando impulso agli studi e adattando saggiamente l’apostolato alle necessità della Chies .

455. Soprattutto proponga ai Capitolari di studiare il modo più adatto affinché le Province dell’Ordine, i Vicariati e le Case si aiutino a vicenda più volentieri, scambiandosi anche i beni temporali, “cosicché quelle che hanno di più aiutino le altre che soffrono l’indigenza”.

456. Per il resto si proceda a norma dei nn. 443-445.

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