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408. Il Capitolo Generale, riunito “per promuovere il bene comune di tutti i Religiosi”, costituisce il principale evento della vita dell’Ordine. Deve infatti testimoniare e porre chiaramente in luce lo spirito agostiniano e l’unione degli animi e dei cuori. I Capitolari quindi, consapevoli della loro grave responsabilità, ricerchino il bene comune dell’Ordine.

409. I Capitoli Generali Ordinari devono essere celebrati ogni sei anni nel giorno e nel luogo stabiliti dal Priore Generale con il consenso del suo Consiglio.

410. Se dovessero sorgere gravi difficoltà, si conferisce al Priore Generale, con il consenso del suo Consiglio, l’espressa facoltà di posticiparlo, però non oltre i tre mesi.


411. Il Priore o il Vicario Generale, dopo averne data comunicazione alla Sede Apostolica, almeno sei mesi prima della celebrazione del Capitolo invii a tutto l’Ordine la lettera di convocazione insieme con la relazione sullo stato dell’Ordine, elaborata e firmata dal Consiglio Generale, con la quale tutti i Religiosi delle Province, Vicariati e Case generalizie siano informati sulle questioni di seguito esposte e su ciò che è stato realizzato sia direttamente sia per impulso del governo centrale dell’Ordine:

a) la vita interna e la formazione dei Religiosi;

b) l’incremento degli studi;

c) le attività apostoliche e pastorali;

d) le missioni e l’ecumenismo;

e) le relazioni e la cooperazione con le altre parti dell’Ordine;

f) “Justitia et Pax” e le questioni sociali odierne. Ugualmente esponga lo stato economico dell’Ordine, e le proposte che egli e il suo Consiglio riterranno utili per promuovere la vita dell’Ordine.

412. Esorti inoltre tutti i Religiosi, le Case, i Vicariati e le Province:

a) ad inviare alla Curia Generalizia, nel periodo indicato dal Priore Generale, tutte le osservazioni o le questioni che crederanno opportuno proporre per il bene dell’Ordine;

b) che tutti coloro che hanno voce nel Capitolo, si rechino nel giorno stabilito nel luogo designato;

c) che tutti i Religiosi preghino in modo speciale per il buon esito del Capitolo, particolarmente da suo inizio. 

413. Tutte le osservazioni ricevute saranno fedelmente raccolte, almeno in sintesi, dal Priore Generale con in suo Consiglio, e inviate quanto prima ai Priori Provinciali, ai Superiori Provinciali, ai Vicari Regionali con i rispettivi Consigli, nonché agli altri Capitolari, perché tutti possano diligentemente vagliarle e chiedere su di esse l’opinione dei Religiosi.

414. Non siano proposte al Capitolo Generale questioni che possono essere risolte dal Priore Provinciale o dal Capitolo Provinciale; in caso contrario non si accolgano.

415. A tempo opportuno il Priore Generale mandi una lettera fraterna ai Preside delle Federazioni delle Suore e ai Moderatori Generali delle altre parti dell’Ordine, invitandoli a ricordare nelle loro preghiere i lavori del Capitolo. 


416. Alla presenza di tutti i Religiosi riuniti insieme in confornità alle lettere convocatorie, nell’ora stabilita dal Priore Generale, sia eletto il Preside del Capitolo, il quale, salvo che la Sede Apostolica non abbia disposto diversamente, sarà il Vicario Generale o uno dei Consiglieri Generali, nominato in precedenza dal Consiglio Generale, e resterà in carica fino all’elezione del Priore Generale.

417. Quindi, invocato lo Spirito Santo, il Preside pronunci un appropriato discorso, stabilisca le preghiere da farsi in comune, nomini gli Esaminatori delle Lettere e disponga ogni cosa a norma del n. 334 riguardante il Capitolo Provinciale.

418. Dopo di ciò il Segretario Generale, che è anche Segretario del Capitolo fino all’elezione del nuovo Segretario, proclami i nomi dei Capitolari e ne distribuisca l’elenco a tutti.

419. I Capitolari sono:

a) il Preside del Capitolo;

b) il Priore Generale;

c) il Priore Generale che ha cessato dall’incarico nel precedente Capitolo;

d) il Vicario Generale;

e) gli Assistenti Generali;

f) il Procuratore Generale;

g) l’Economo Generale;

h) il Segretario Generale;

i) i Priori o i Vicari Provinciali delle Province a regime ordinario;

k) i Definitori eletti a norma delle Costituzioni.

420. Quanto ai Definitori:

a) Ogni Provincia a regime ordinario ha diritto a un Definitore.

b) Il numero degli altri Definitori dipende dal numero dei Religiosi di voti solenni ascritti.

c) Oltre a quanto stabilito in a), le Province che hanno più di settantacinque Religiosi ascritti, hanno diritto ad un altro Definitore fino a centoventicinque, e quindi un altro per ogni cinquanta Religiosi ascritti.

d) Le Province a regime ordinario sospeso e i Vicariati eleggono un Definitore se hanno almeno venti ascritti.

e) I Religiosi delle Circoscrizioni che dipendono da un’altra Provincia e che hanno meno di venti Religiosi ascritti, sono da considerare tra gli ascritti alla Provincia.

f) Riguardo ai Religiosi ascritti alle Circoscrizioni che non dipendono da un’altra Provincia, e che hanno meno di venti Religiosi ascritti, il Consiglio dell’Ordine compili una lista elettorale che eleggerà un Definitore al Capitolo Generale. Di seguito, sopra i cinquanta, eleggerà un altro Definitore per ogni cinquanta Religiosi. O anche, su richiesta dei Religiosi di queste Circoscrizioni, il Priore Generale può concedere, solo in questo caso, che siano considerati tra gli ascritti di un’altra Circoscrizione consenziente.

g) I Religiosi ascritti alle Case Generalizie formano una sola lista elettorale ed eleggono un unico Definitore.

h) Il numero dei Religiosi ascritti deve essere calcolato il giorno della convocazione del Capitolo Generale.

421. Se il Priore Generale fosse gravemente impedito dal partecipare al Capitolo Generale, il Vicario Generale ne faccia le veci. Se invece fosse impedito il Priore Provinciale, o qualcuno dei Definitori, in quel caso il Consiglio della Provincia o del Vicariato ne elegga un altro al suo posto e ne faccia le veci. Si informi quanto prima della sostituzione il Priore Generale per ottenerne la conferma.

422. Il Priore Generale, con il consenso del suo Consiglio, può convocare al Capitolo:

a) alcuni Religiosi, in qualità di rappresentanti delle diverse attività o Circoscrizioni dell’Ordine, la cui presenza e opera può essere di aiuto al Capitolo. Costoro possono partecipare alle Commissioni e alle sessioni plenarie, senza diritto di voto;

b) alcuni rappresentanti delle altre parti dell’Ordine, cioè Monache, Istituti di vita apostolica aggregati all’Ordine, e Laici, in qualità di osservatori, per meglio significare e favorire l’unità dell’Ordine. Costoro possono essere invitati nelle Commissioni e nelle sessioni plenarie, senza diritto di voto;

c) altri ancora in qualità di esperti, il cui consiglio ed esperienza siano di aiuto per un proficuo svolgimento del Capitolo. Costoro possono essere invitati nelle Commissioni e nelle sessioni plenarie, senza godere del diritto di voto.

423. Nelle sessioni del Capitolo, sia prima sia dopo l’elezione del Priore Generale, tutti i Capitolari godono del medesimo diritto di voto e tutti sottoscrivono gli Atti Capitolari. Senza il permesso del Preside nessun Capitolare può assentarsi durante le sessioni.

424.

a) Il Priore Provinciale, il Superiore Provinciale e il Vicario Regionale, o coloro che ne fanno le veci, devono presentare al Capitolo Generale la relazione scritta, firmata da loro stessi e dai Consiglieri, sullo stato della Provincia o del Vicariato secondo lo schema antecedentemente inviato dal Priore Generale.

b) I Definitori devono presentare il documento autentico della loro elezione.

c) Nessuno può essere ammesso alle votazioni senza i sopraddetti documenti.

d) Quindi il Priore Generale deve presentare anche la relazione preparata dal Sacrista dell’Ordine e approvata dal Consiglio Generale sulle Messe ricevute e sulle relative offerte.

425. Il Preside nomini, al momento da lui ritenuto opportuno, due o più Religiosi, su consiglio del Priore Generale e del Priore della Casa, i quali provvedano con diligenza tutto il necessario durante il Capitolo.

426. Dopo di ciò, su proposta del Preside e previa approvazione del Capitolo, siano nominati gli Scrutatori. Quindi il Preside allo stesso modo distribuisca i Capitolari in varie Commissioni che si applichino allo studio dei temi loro assegnati e che, dopo un accurato approfondimento, presentino a tutto il Capitolo le loro conclusioni nelle sessioni plenarie.

427. Nelle Commissioni si proceda, con le opportune variazioni, a norma dei nn. 338 e 339 concernenti il Capitolo Provinciale. Tutti i Capitolari e gli esperti studino con grande impegno le questioni loro assegnate, affinché con la diligente collaborazione di tutti si prepari un buon programma e l’Ordine progredisca sempre più secondo lo spirito e la sua tradizione. 


428. A tempo opportuno, dopo l’inizio del Capitolo, si faccia una indagine per l’elezione del Priore Generale. I singoli Capitolari esprimano fino a tre nomi alla maniera preferenziale, e sia reso noto l’esito dell’esplorazione.

429. A tempo opportuno il Preside dichiari che il Priore Generale ha concluso il suo mandato e che si deve procedere ad una nuova elezione. Udito ciò il Priore Generale, o il Vicario Generale, consegni al Preside il sigillo dell’Ordine come segno della cessazione dall’ufficio, e, dopo avere fatto uscire quanti non hanno voce attiva, si proceda all’elezione segreta del Priore Generale.

430. Il Priore Generale abbia almeno trentacinque anni d’età e sia professo solenne da otto (cf. CIC 623); goda di buona reputazione, si distingua per esperienza di governo, l’amore all’Ordine, la conoscenza della sacra dottrina; sia in grado di promuovere l’unione tra i membri dell’Ordine.

431.

a) Se qualcuno avrà riportato i tre quinti dei suffragi alla prima votazione sarà considerato eletto Priore Generale; in caso contrario si proceda allo stesso modo ad una seconda o, se necessario, ad una terza votazione.

b) Se al terzo acrutinio nessuno avrà riportato la maggioranza dei tre quinti, escluso dalla voce passiva il candidato all’immediata rielezione, se vi fosse, e dopo un intervallo di ventiquattro ore, si proceda ad un quarto e, se necessario, ad un quinto scrutinio con la medesima maggioranza richiesta sopra. Se neppure al quinto scrutinio qualcuno avrà ottenuto questa maggioranza, si faccia un sesto scrutinio nel quale la voce passiva spetterà soltanto ai due Religiosi che al quinto scrutinio avranno ottenuto il maggior numero di suffragi, anche se pari. Se più candidati avranno riportato la maggioranza relativa e lo stesso numero di voti, si procederà al sorteggio, affinché solo due abbiano voce passiva.

c) Al sesto scrutinio risulterà eletto chi avrà ottenuto la maggioranza dei voti; in caso di parità di voti, si proceda al sorteggio.

d) Accettata l’elezione, il Priore Generale è confermato per autorità apostolica.

432. Se durante il Capitolo Generale Ordinario per qualsiasi causa l’ufficio di Priore Generale fosse diventato vacante, tutte le elezioni già fatte saranno annullate e si procedrà ad una nuova elezione del Priore Generale e degli altri Ufficiali.

433. Gli Atti dell’elezione, accuratamente trascritti e firmati dal Segretario, dal Preside del Capitolo e dagli Scrutatori, siano conservati nell’archivio dell’Ordine. L’elaborazione del programma dell’Ordine

434. Proseguono nel frattempo le sessioni plenarie per preparare il programma dell’Ordine. In queste sessioni i Capitolari si impegnino a ricercare il bene comune e il progresso dell’Ordine, perché sia rinnovata la vita dei Religiosi e il nostro apostolato si adegui sempre più alle esigenze della Chiesa e ai mutamenti dei tempi.

435. “Considerino inoltre con sollecitudine e ricerchino come rafforzare e accrescere l’Ordine in quelle parti del mondo ove è debole, e come farlo germogliare e radicare dove non è ancora trapiantato”.

436. Elaborato il programma, sia approvato con la votazione detta modale. Elezione del Vicario Generale, degli Assistenti Generali, del Procuratore Generale, dell’Economo Generale e del Segretario Generale

437. Dopo l’elezione del Priore Generale, quando egli lo riterrà opportuno, si proceda alle altre elezioni.

438. Per l’ufficio di Vicario Generale e di ogni Assistente Generale, il Priore Generale, dopo aver sentito i Religiosi Capitolari, deve proporre tre Religiosi, salva sempre la piena libertà di votare colui che si riterrà di eleggere anche fuori della terna proposta. Se dopo la seconda votazione nessuno avrà riportato i tre quinti dei suffragi, nella terza sarà considerato eletto chi avrà ottenuto il maggior numero di voti. Se i voti saranno pari, si tiri a sorte.

439. Dopo che il Priore Generale avrà fatto un sondaggio fra i Capitolari per raccogliere indicazioni sui candidati da proporre, si proceda prima all’elezione del Procuratore Generale e quindi a quella dell’Economo Generale.

440. Il Priore Generale proponga rispettivamente un solo Religioso per l’ufficio di Procuratore Generale e uno per quello di Economo Generale.

441. Essi saranno eletti se avranno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Se non l’otterranno, siano allora proposti altri Religiosi sempre dal Priore Generale e nello stesso modo.

442. Su proposta del Priore Generale sia designato, con ballottaggio segreto e con la maggioranza assoluta dei voti, un Segretario leale e prudente. Conclusione del Capitolo

443. Terminato tutto ciò fatto, gli Atti del Capitolo, accuratamente trascritti, siano sottoposti al giudizio dei Capitolari, lasciando loro tempo suffciente per esaminarli. Quindi convocati nuovamente dal Priore Generale i Capitolari nell’aula capitolare, gli Atti Capitolari siano letti dal Segretario e firmati da tutti dopo avere apportato eventuali correzioni.

444. E così il Priore Generale dichiari ciuso il Capitolo nel nome del Signore e i Capitolari siano licenziati.

445. Il Priore Generale faccia promulgare quanto prima gli Atti del Capitolo in tutte le Case dell’Ordine.

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