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316. I Religiosi riuniti in Capitolo provinciale devono ricercare con tutto il cuore il bene della Provincia e impegnarsi al massimo per ottenerlo.

317. Il Capitolo provinciale ordinario si celebra in tutte le Province dell’Ordine ogni quattro anni nel luogo e nella data stabiliti dal Priore Provinciale con il consenso del suo Consiglio. Il Capitolo sia preceduto da un periodo di tempo preparatorio e sia seguito da un periodo di tempo postcapitolare.

318. I Religiosi di voti solenni, ascritti alla Provincia e alle Circoscrizioni che dipendono da essa, godono di voce attiva nelle votazioni che precedono il Capitolo provinciale ordinario. 


319. Se la situazione lo richiede, il Priore Provinciale con il suo Consiglio presenti a tempo opportuno, secondo gli Statuti Provinciali, liste elettorali tra i Religiosi di voce attiva, che invierà al Priore Generale e al suo Consiglio per l’approvazione, insieme alla data e il luogo designati per la celebrazione del Capitolo. Chieda anche la nomina del Preside del Capitolo, a meno che non intenda presiederlo lo stesso Priore Generale.

320. Nel periodo, che sarà determinato dagli Statuti Provinciali, il Priore Provinciale invii la lettera convocatoria del Capitolo insieme alla relazione sullo stato della Provincia e con gli opportuni suggerimenti a tutti i Religiosi, e anche al Priore Generale a titolo informativo. Provveda infine che siano distribuite le schede per la votazione esplorativa, ordinando:

a) che a tempo debito, prima dell’inizio del Capitolo, tutti i Religiosi mandino le osservazioni che riterranno opportuno di dover fare per il bene della Provincia;

b) che quanti hanno voce attiva scrivano nelle schede, in ordine di preferenza, i nomi di uno, due o tre Religiosi che considerano più idonei all’ufficio di Provinciale e li inviino alla sede provinciale;

c) che i partecipanti al Capitolo si trovino nel luogo designato per il giorno stabilito;

d) che tutti i Religiosi della Provincia rivolgano speciali preghiere a Dio, in modo particolare dall’inizio del Capitolo, a norma del Rituale dell’Ordine.

321. Il Priore Provinciale curerà diligentemente che le schede da mandare ai Religiosi siano preparate in modo tale da conservare l’assoluto segreto.

322. Ricevute le schede, il Priore Provinciale con il suo Consiglio e con altri eventuali scrutatori, a norma degli Statuti Provinciali, procederà allo scrutinio delle schede esplorative. Dopo aver comunicato al Priore Generale il risultato dello scrutinio per l’approvazione e dopo la sua risposta, notificherà il numero dei voti ricevuti da ogni Religioso, secondo l’ordine di preferenza. Sono da ritenersi candidati tutti coloro che avranno riportato almeno il quindici per cento dei voti dei Religiosi che avranno votato validamente. Se qualcuno, per gravi motivi, riterrà in coscienza di non poter essere candidato, lo comunichi per iscritto al Priore Provinciale, perché informi la Provincia della sua rinuncia.

323. Riaguardo alle osservazioni pervenute, ai sensi del n. 320 a), il Priore Provinciale con il suo Consiglio provveda a inviarle al più presto, almeno in sintesi, a tutti i Religiosi, per dare loro la possibilità di esaminarle diligentemente.

324. Dopo che i Religiosi hanno ricevuto le lettere convocatorie ed esaminato la relazione sullo stato della Provincia, siano eletti i Discreti al Capitolo.

325.

a) Gli Statuti Provinciali determinino il metodo di eleggere i Discreti, o con liste elettorali o con l’elenco di tutti i Religiosi di voce attiva.

b) Per l’elezione dei Discreti votano soltanto coloro che non hanno voce nel Capitolo Provinciale.

326. I Discreti, che hanno il compito di fare le veci degli altri Religiosi, godano di voce attiva e passiva, e siano ascritti alla Provincia, o alle Circoscrizioni da essa dipendenti, che celebra il Capitolo.

327. I Discreti siano eletti almeno in proporzione al numero dei Capitolari ex-officio.

328.

a) Nelle votazioni con liste elettorali saranno eletti Discreti coloro che avranno ottenuto la maggioranza assoluta dei suffragi nei primi due scrutini. Se nessuno avrà ottenuto questa maggioranza, si procederà ad un terzo scrutinio nel quale sarà sufficiente la maggioranza relativa. Lo stesso si faccia nell’elezione per lettera, sempre che gli Statuti Provinciali non stabiliscano diversamente. In caso di parità in queste elezioni, si faccia il sorteggio tra coloro che avranno ottenuto lo stesso numero di voti.

b) Nelle votazioni con un solo elenco di Religiosi è sufficiente la maggioranza relativa.

c) Se qualcuno tra gli eletti, nel periodo preparatorio, cessasse dall’ufficio per qualsiasi causa, sarà considerato Discreto colui che avrà ottenuto più voti tra i non eletti.

329. Ricevute le lettere convocatorie, i Priori locali dovranno inviare al Priore Provinciale, entro il tempo da questi stabilito, una relazione in duplice copia concernente lo stato delle persone e dell’economia della Casa, sottoscritta dai Religiosi del Capitolo locale.

330. Inoltre i Priori locali devono inviare una lettera, sottoscritta sempre dai Religiosi del Capitolo locale, dalla quale risulti che sono stati soddisfatti gli obblighi delle Messe e degli altri legati. 


331. Nel giorno stabilito, dopo la celebrazione del sacrificio Eucaristico, recitate le preghiere prescritte nel Rituale dell’Ordine, il Priore Generale, se è presente, o il Priore Provinciale dichiari aperto il Capitolo.

332. Dopodiché, se non è presente il Priore Generale, sia ufficialmente annunciato il Preside del Capitolo, che da quel momento prende il posto del Priore Generale. Nel caso che il Priore Generale non abbia designato nessuno, fungerà da Preside, fino alla elezione o alla conferma del Priore Provinciale, il più anziano di professione tra i Consiglieri provinciali presenti in aula del provincialato che sta per concludersi. Quindi, dopo l’invocazione allo Spirito Santo, il Preside terrà un appropriato discorso e determinerà le preghiera da farsi in comune, in conformità al Rituale dell’Ordine, per la felice riuscita del Capitolo.

333. Subito dopo il Preside esaminerà il diritto di voto dei Capitolari, secondo un pubblico elenco precedentemente preparato dal Priore Provinciale e dal suo Consiglio.

334. Se sarà arrivata qualche lettera concernente il diritto al voto di qualche Capitolare o questioni relative alla celebrazione del Capitolo, il Preside, con il consenso del Capitolo, nomini tre esaminatori delle lettere a scrutinio segreto, i quali dovranno esaminare quanto prima il problema.

335. Il Preside informi i Capitolari delle decisioni degli Esaminatori, e se dovessero persistere dei dubbi, ne proponga la soluzione per ballottaggio segreto, dopo che sono state esaminate le ragioni dell’una e dell’altra parte.

336. I Capitolari sono:

a) il Preside del Capitolo;

b) il Priore Provinciale;

c) il Priore Provinciale eletto;

d) i Consiglieri Provinciali;

e) i Consiglieri Provinciali che, a norma degli Statuti Provinciali, sono stati eletti prima della celebrazione del Capitolo;

f) l’Economo Provinciale;

g) il Segretario Provinciale, che disimpegna l’incarico di Segretario del Capitolo;

h) i Superiori Provinciali;

i) i Vicari Regionali;

k) quei Religiosi, Priori o altri, ai quali gli Statuti della Provincia concedono il diritto di voto ex-officio;

l) i Discreti;

m) il Consigliere o il Segretario Generale che accompagna il Priore Generale, il quale ha voce in Capitolo senza diritto di voto, a meno che non funga da Preside in assenza del Priore Generale;

n) il Priore Provinciale, con il consenso del suo Consiglio, può invitare al Capitolo, in qualità di osservatori o esperti, alcuni Religiosi e laici, il cui consiglio e la cui esperienza possono collaborare al buon esito del Capitolo. Costoro possono essere invitati nelle commissioni e nelle sessioni plenarie, senza godere del diritto di voto.

337. Le Province, secondo gli Statuti e a norma del n. 345, possono scegliere l’altro metodo per eleggere i Vocali al Capitolo Generale Ordinario, secondo il quale tutti i Religiosi che godono di voce attiva sono capitolari, alle seguenti condizioni:

a) In questo caso, tutti i Religiosi devono essere debitamente convocati, e tutti devono presenziare alle sessioni del Capitolo, sempre che non ne siano stati dispensati dal Preside del Capitolo.

b) Per la validità delle elezioni e delle votazioni dei Capitolari è richiesta la presenza di almeno i tre quarti dei Religiosi che godono di voce attiva. Non sono contati i Religiosi dispensati dal Preside del Capitolo.

c) Per il resto si faccia tutto secondo le Costituzioni.

338. Dopo che il Segretario del Capitolo ha proclamato i nomi dei Capitolari, il Capitolo tratti delle principali attività, dei problemi e delle iniziative della Provincia sia in sessione generale sia nelle commissioni, affinché con maggior chiarezza siano evidenziati lo stato della Provincia e le sue possibilità per il futuro.

339. Ogni commissione abbia il suo moderatore e il suo segretario; discuta il tema assegnato e presenti al Capitolo le sue conclusioni firmate da tutti i membri, perché possano essere valutate da tutti pubblicamente.

340. Il Preside poi, con l’approvazione del Capitolo, nomini almeno tre Scrutatori per tutte le elezioni. Gli Scrutatori, che sono obbligati ad osservare il segreto, sono confermati nel loro ufficio dal Preside. 


341. Prima di procedere all’elezione o alla conferma del Priore Provinciale, il Preside del Capitolo dichiari che tutti gli ufficiali della Provincia, dei quali si parla ai nn. 395-406, hanno completato il tempo del loro ufficio e si deve quindi procedere alla nuova elezione.

342. Udito ciò, il Priore Provinciale consegna al Preside il sigillo della Provincia come segno di cessazione dall’ufficio. Se il Provinciale, legittimamente impedito, non fosse venuto al Capitolo, consegnerà il sigillo per mezzo del Segretario.

343. E’ diritto e dovere di ogni Provincia scegliere il metodo che preferisce per l’elezione del Priore Provinciale, sia esso diretto, indiretto o misto, secondo la volontà espressa per iscritto dalla maggioranza assoluta dei Religiosi di voce attiva. Il metodo prescelto sia inserito negli Statuti.

344.

a) Votazione diretta:

1) Trascorso un tempo conveniente dalla pubblicazione del numero dei voti, a norma del n. 322, coloro che hanno voce attiva inviano, per l’elezione del Priore Provinciale, il nome scritto nella scheda di un solo Religioso. Le schede siano inviate alla sede del Priore Provinciale attuale, in modo che il Preside nominato dal Priore Generale e gli altri scrutatori designati dagli Statuti Provinciali possano procedere allo scrutinio. Se qualcuno avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti sarà considerato eletto Provinciale.

2) Se nessuno avrà ottenuto la maggioranza assoluta, dopo che sarà stato pubblicato il numero dei voti ricevuti da ciascuno, tutti i Religiosi di voce attiva voteranno nuovamente scrivendo sulla scheda, in ordine di preferenza, uno, due o tre nomi. Il computo dei voti si farà secondo il modo preferenziale. Chi avrà ottenuto il maggior numero di voti sarà Provinciale. In caso di parità si farà il sorteggio. La conferma del Priore Provinciale avrà luogo all’inizio del Capitolo.

b) Votazione indiretta: Dopo aver notificato il risultato dell’esplorazione di cui al n. 322, il Capitolo eleggerà il Priore Provinciale tra i candidati approvati nell’esplorazione, con votazione segreta. Per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti nei primi tre scrutini, anche se si tratta di rielezione. Se al terzo scrutinio nessun candidato avrà ottenuto la sopraddetta maggioranza, si proceda ad un quarto scrutinio, in cui avranno voce passiva soltanto i due candidati che avranno riportato il maggior numero di voti. Per l’elezione si richiede la maggioranza assoluta. In caso di parità si proceda al sorteggio.

c) Metodo misto: Tutti coloro che hanno voce attiva eleggono uno dei candidati approvati nello scrutinio esplorativo, ed inviano il suo nome per iscritto al Capitolo. Risulterà eletto Provinciale chi avrà ottenuto i tre quinti dei voti. Se nessuno avrà ottenuto tale maggioranza, i Capitolari procederanno alla elezione del Priore Provinciale a norme del n. 344 b).

d) Metodo capitolare: Se durante il periodo precapitolare sarà rimasto un solo candidato, avendo gli altri rinunziato, o se tutti i candidati avranno rinunciato, o se, durante il Capitolo provinciale, il Priore Provinciale eletto avrà rinunciato, il Priore Provinciale deve essere eletto durante il Capitolo. Perché qualcuno sia eletto, è richiesta la maggioranza assoluta dei voti validi durante le prime tre votazioni, anche se si tratta di rielezione. Se al terzo scrutinio nessuno avrà ottenuta la sopraddetta maggioranza, si procederà al quarto scrutinio nella quale avranno voce passiva solo i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta. In caso di parità si proceda al sorteggio.

345. Se una Provincia volesse modificare o adattare a sé uno dei metodi sopra esposti, salvi sempre i principi delle Costituzioni, il Priore provinciale, su richiesta di due terzi dei Religiosi che godono di voce attiva, notificata per iscritto, sottoponga il nuovo metodo al Priore Generale con il suo Consiglio per l’approvazione.

346. Perché un Religioso possa essere eletto Provinciale si richiede che sia figlio della Provincia, o ascritto ad essa, che abbia non meno di trent’anni d’età, che sia professo solenne da cinque anni (cf. CIC 623), e goda di buona reputazione.

347. Il Priore Provinciale, eletto prima della celebrazione del Capitolo, dopo aver fatto la visita alla Provincia, può presentare proprie osservazioni al Capitolo, affinché i Capitolari ne possano tenere conto nello stabilire il programma della Provincia. Lo stesso Priore Provinciale eletto faccia la professione di fede davanti al Preside e ai Capitolari prima della conferma.

348. Gli atti della avvenuta elezione, trascritti accuratamente dal Segretario, firmati dal Preside del Capitolo e dagli Scrutatori, siano conservati nell’archivio della Provincia.

349. Dopo l’elezione o la conferma del Priore Provinciale, nel giorno e nell’ora fissati dal Preside, si proceda all’elezione dei Consiglieri Provinciali.

350. I Consiglieri della Provincia sono quattro o sei, a norma degli Statuti Provinciali.

351. Il Priore Provinciale proponga tre nomi per ciascun Consigliere, salva sempre la piena libertà dei votanti di eleggere chi riterranno più idoneo, anche se non incluso nella terna. Sarà considerato eletto chi avrà ricevuto il maggior numero di voti. In caso di parità si faccia il sorteggio tra coloro che avranno ricevuto un numero uguale di voti.

352. Se qualche Provincia volesse usare un altro metodo per l’elezione dei Consiglieri, può farlo a norma del n. 345.

353. Per l’elezione dell’Economo e del Segretario della Provincia il Priore Provinciale proponga un solo Religioso per ciascun ufficio. Questi sarà eletto se nel ballottaggio segreto avrà ottenuto la maggioranza assoluta. In caso contrario, il Priore Provinciale proponga un altro candidato con la stessa metodologia. Elaborazione del programma della Provincia e conclusione

354. Concluse le elezioni, si prosegua la discussione sullo stato della Provincia e sia elaborato e approvato il programma, la cui esecuzione è affidata al Priore Provinciale con il suo Consiglio. Quindi il Capitolo, secondo i casi, proceda alla preparazione o alla riforma degli Statuti Provinciali. Nessuna proposizione sia considerata approvata se non avrà ottenuto almeno la maggioranza assoluta dei voti.

355. Dopo aver compiuto tutto ciò, gli Atti del Capitolo, accuratamente redatti, siano sottoposti al giudizio dei Capitolari. Quindi, convocati nuovamente i Capitolari nell’aula del Capitolo dal Preside, il Segretario legga gli Atti del Capitolo alla presenza di tutti.

356. Gli Atti, firmati da tutti i Capitolari e muniti del sigillo della Provincia, siano inviati quanto prima al Priore Generale per l’approvazione, senza la quale le elezioni, le nomine e i decreti non hanno valore definitivo.

357. Alla fine il Preside dichiari concluso il Capitolo nel nome del Signore, e i Capitolari siano licenziati. Ricevuta la conferma degli Atti Capitolari o qualche altra disposizione del Priore Generale circa la stessa, il Priore Provinciale ordini che sia promulgata immediatamente in tutte le Case insieme agli Atti Capitolari. 


358. Nella Provincia tutti gli uffici e gli incarichi decadono alla celebrazione del Capitolo provinciale ordinario; tuttavia gli ufficiali proseguono nell’ordinaria amministrazione fino alla nuova attribuzione e alla presa di possesso degli uffici e incarichi decise nel periodo post-capitolare.

359. Dopo la conclusione del Capitolo, il Priore Provinciale convochi il suo Consiglio, cui deve partecipare per questa volta il Priore Provinciale emerito, per disporre, nel periodo di tempo stabilito dagli Statuti Provinciali, le comunità locali, per eleggere i Priori e gli altri ufficiali, a norma degli Statuti della Provincia e del programma elaborato dal Capitolo.

360. Nel formare le comunità si provveda, per quanto possibile, di collocare ognuno dove può sviluppare più efficacemente i talenti ricevuti da Dio, a servizio della Chiesa e della comunità.

361. Nell’affidare gli uffici, le nomine o le conferme si facciano per maggioranza assoluta dei voti tra i candidati proposti singolarmente dal Priore Provinciale. Si eleggano in tal modo i Vicari Regionali e i loro Consiglieri, i Priori e gli Economi locali, i Maestri di spirito, i Direttori delle scuole, i Reggenti degli studi, l’Archivista provinciale, i Parroci da presentare all’Ordinario del luogo e altri da eleggere a norma degli Statuti Provinciali.

362. I Vicari Regionali e i loro Consiglieri siano eletti solo dopo che il Priore Provinciale avrà conosciuto il parere dei Religiosi dello stesso Vicariato.

363. Concluse le elezioni post-capitolari, i singoli Atti, fedelmente trascritti e firmati dal Consiglio Provinciale e muniti del sigillo della Provincia, siano inviati quanto prima al Priore Generale per conoscenza e perché confermi quanto deve essere confermato a norma del n. 224.

364. Ai singoli Priori e agli altri ufficiali sia inviato un documento firmato dal Priore Provinciale e munito del sigillo della Provincia da cui risulti la loro legittima elezione o nomina.

365. L’elezione del Priore sia notificata alla comunità secondo la consuetudine propria di ogni Provincia. Il Capitolo Vicariale

366. Si celebri il Capitolo Vicariale ugualmente ogni quattro anni. Esso deve essere convocato dal Superiore da cui il Vicariato dipende, per elaborare programmi e decreti per il bene dello stesso Vicariato.

367. Il Preside del Capitolo è il Priore Provinciale, o il Preside della Federazione, o il Priore Generale in prima persona o tramite un proprio delegato. Il metodo di celebrazione del Capitolo sia stabilito dagli Statuti del Vicariato.

368. Gli Atti del Capitolo e le elezioni post-capitolari siano approvati dal Priore Provinciale o dal Preside della Federazione con il consenso del suo Consiglio, e siano confermati dal Priore Generale, oppure dal solo Priore Generale se il Vicariato dipende direttamente da lui.

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