294. Il Capitolo locale è la riunione dei Religiosi di voce attiva della comunità e ad essa assegnati, convocati, sotto la presidenza del Priore, per trattare in fraterna adunanza quanto riguarda il bene comune di tutti i Religiosi.

295. Il Capitolo locale si celebri ordinariamente una volta al mese. Se ne comunichi la convocazione, unitamente agli argomenti da trattare, a tutti i Capitolari con opportuno anticipo, principalmente ai consiglieri, i quali assieme al Priore e agli ufficiali, esamineranno i problemi più importanti prima che siano proposti a tutti per essere definiti in Capitolo.

296. Il diritto di convocare il Capitolo spetta al Priore, che lo indice o di sua iniziativa o su richiesta della maggioranza dei capitolari. I singoli religiosi capitolari hanno il diritto di chiedere al Priore e ai consiglieri che sia trattato in Capitolo quanto, a loro giudizio, favorisce il bene comune, purché ne sia stata data comunicazione prima della preparazione dell’ordine del giorno del Capitolo, salvo il caso di urgente necessità. Se lo si giudica opportuno, si ascoltino anche i religiosi non capitolari.

297. Tutti coloro che hanno diritto di essere convocati devono intervenire, perché, senza la presenza della maggioranza dei capitolari e di qualcuno dei consiglieri, il Capitolo non può essere celebrato. Il Priore può dispensare dalla partecipazione al Capitolo i religiosi ai quali risulti gravoso assistervi per l’età avanzata o per la malattia. Costoro non sono da conteggiare per assegnare la maggioranza.

298. Perché le questioni trattate in Capitolo siano approvate, è richiesta la maggioranza assoluta dei voti validi dei religiosi vocali presenti al Capitolo.

299. Dove non si può celebrare il Capitolo locale perché non vi sono almeno tre Religiosi di voce attiva, tutte le questioni di una certa importanza che dovrebbero essere decise dal Capitolo siano rimesse alla decisione del Superiore maggiore con il suo Consiglio, sempre che gli Statuti della Circoscrizione non dispongano diversamente.

300. Gli argomenti che il Capitolo locale deve trattare, e che non possono essere definiti senza il suo espresso consenso, sono:

a) le questioni di maggior importanza che riguardano la vita comune; 

b) qualsiasi contratto straordinario;

c) la relazione del Priore e degli altri ufficiali sulle entrate e sulle uscite;

d) l’orario della casa;

e) tutte le altre questioni affidate al Capitolo locale dalle Costituzioni o dagli Statuti della Circoscrizione.

301. Gli Statuti della Circoscrizione possono disporre, per particolari motivi, che alcune questioni siano demandate ad un determinato gruppo che decida in merito, dopo avere ascoltato in Capitolo il parere della comunità.

302. Sulle questioni per le quali è richiesta di diritto l’autorizzazione del Superiore maggiore, il Priore gli riferisca per iscritto, affinché egli, da solo o con il suo Consiglio, secondo i casi, stabilisca il da farsi.