Nel 1930, causa l’imminente demolizione del Monastero delle Agostiniane di S. Sebastiano, voluta dal Municipio per lo sviluppo della viabilità in quella zona che ormai si andava popolando, l’autorità ecclesiastica unì il detto Monastero a quello di Capo di S. Chiara, riallacciando così antichi vincoli di religiosa fratellanza esistenti fra i due Monasteri, come abbiamo già visto, più volte fusi nella stessa casa.

A questo punto, prima di procedere, è conveniente fissare nella storia due segnalati avvenimenti che si fondano insieme, cioè la restaurazione del Monastero di S. Chiara e la fusione delle due Comunità. Intorno al 1929 e 1930 urgeva il tempo che le monache Agostiniane di S. Sebastiano erano costrette ad abbandonare il loro Monastero sito in Salita Emanuele Cavallo, per il motivo sopra citato e fondersi con quello delle Agostiniane di S. Chiara. Ma il locale non essendo sufficiente ad ospitare tutte convenientemente in numero diciannove, queste vennero, con superiore consiglio, nella determinazione di ampliarlo, innalzarlo e restaurarlo, come si trova attualmente. In tal modo si verificò quella specie di visione profetica della quale fu graziata la Madre Priora sr. Maria Rosa Ronco. E nell’Aprile 1930, appena ultimati i lavori, le Agostiniane di S. Sebastiano esularono dal sacro nido che aveva loro dato ricetto per circa 58 anni, iniziando così un secondo esodo in tre riprese il 3 e il 10 Aprile, completandolo il 15 che in quell’anno coincideva con il Martedì Santo. Ora dobbiamo in questa monografia dare un riassunto della storia di questo antico Monastero, che ebbe una parte gloriosa nel monachesimo genovese, essendo stato uno dei più numerosi e floridi monasteri della Diocesi. Nell’anno 1450, essendo la città di Genova colpita da micidiale pestilenza, il governo della Repubblica facea voto di innalzare un tempio a S. Sebastiano, sempre invocato come protettore contro la peste per ottenere col suo patrocinio la liberazione. E dopo pochi anni il tempio sorse nel centro della città, nella regione di Portoria dov’è ora Via Roma, accanto ad un piccolo Monastero ove stavano alcune suore dell’Ordine di S. Agostino, venute da Pavia dal Monastero della SS. Annunziata. Un documento del 1478 riportato dell’Elizeri, parla della Cappella maggiore che le suore, supplendo alla lentezza dei Serenissimi, avevano innalzata al Santo, sul terreno ove prima sorgeva la loro casa, da esse perciò demolita. Questa Cappella fu il primo embrione della chiesa di S. Sebastiano, chiesa che fu poi compiuta negli anni successivi verso il 1504. Questo secolo si può a ragione chiamare quindi “Il secolo d’oro” dell’Ordine Agostiniano in Genova.